trafficoCaos via Marconi, aspettando il CivisE' iniziata la circolazione con auto ai lati e bus al centro: incidenti, code e corsie utilizzate maleAuguri ai vigili, questa volta se li meritano tutti. Ma anche agli automobilisti/motociclisti/autisti di bus. Perché si preannunciano tempi duri in via Marconi . E ieri, s econda giornata della nuova circolazione stradale preparatoria all'arrivo (chissà quando...) del Civis, era caos generalizzato. Nonostante la presenza della polizia municipale che cercava di dirottare le due e le quattro ruote nelle corsie giuste . Eppure non è bastato: nel pomeriggio il primo frontale tra due moto che non sapevano il senso giusto da imboccare . Per fortuna nessun ferito. Ma il problema resta e probabilmente resterà per un po' se queste sono le premesse. Eccola la nuova via Marconi in stile Civis. Un intrico di corsie, linee bianche e poi gialle, semafori a ritmi alternati, passaggi pedonali a metà per salire sulle «isole» delle nuove fermate, sensi prima consentiti e adesso vietatissimi. Un «panorama» rivoluzionario e rivoluzionato che negli ultimi due giorni ha mandato in tilt la circolazione e fatto mettere più volte le mani tra i capelli ai vigili che per una settimana saranno nei punti cruciali a dare indicazioni. E già qualcuno di loro prevede che quello che verrà sarà un autunno davvero molto difficile. Perché via Marconi senza macchine e solo il Civis in mezzo alla corsia (come si vede nel grande planning messo all'incrocio con via Riva Reno) nessuno avrà mai la fortuna di vederla. Ci saranno tante e tante macchine, insieme agli autobus e, un giorno, ai nuovi tram. E tutto il traffico dei privati d'ora in poi sarà convogliato su due corsie striminzite ai lati della strada. Erano già in fila e suonavano il clacson spazientiti ieri, un pomeriggio di fine luglio, figuriamoci come sarà la situazione a settembre, con la ripresa delle scuole e di tutte le attività. Si rischia l'ingorgo permanente. Anche perché i bus extraurbani a bassa frequenza viaggeranno sempre lì, negli unici spazi destinati al traffico privato. L'ORDINANZA - Certo , qualcuno potrebbe sostenere che in fondo, così come si legge nell'ordinanza del traffico emanata dal Comune settimana scorsa, l'unica modifica alla circolazione privata è il divieto di svolta in via Riva Reno per chi proviene da via Ugo Bassi. Eppure ieri c'erano motorini che percorrevano la corsia preferenziale dei bus. Qualcuno addirittura in senso contrario. Le due corsie centrali riservate ai mezzi pubblici con la linea esterna gialla traevano in inganno moltissime persone, perché le altre preferenziali della città funzionano all'inverso: la linea gialla delimita la corsia dei bus che però circolano nel lato esterno. In via Marconi d'ora in poi l'ordine è invertito e l'altro giorno una signora, nel dubbio se passare a destra o a sinistra dell'isola spartitraffico, con una manovra incerta ci ha rimesso una ruota: tagliata proprio sul filo dello spartitraffico, racconta il proprietario della concessionaria che si affaccia su uno degli svincoli più problematici. E chissà cosa succederà quando all'intrico di linee bianche e gialle che già ora confonde gli automobilisti si aggiungeranno anche quelle della guida ottica funzionali al filobus. Lì i vigili urbani non nascondono le loro perplessità e dicono che in quel caso sicuramente ci saranno altri problemi. Molti di più di adesso, il che è tutto dire. Se a questo si aggiungono i furbetti che le nuove regole non le mandano giù, perché fanno perdere più tempo di prima, allora i rischi si moltiplicano. Ieri pomeriggio solamente in due ore almeno una decina tra auto e moto hanno fatto inversione a «u» su via Marconi e attraversato l'isola della fermata, voltato a sinistra in via Riva Reno provenendo da via Ugo Bassi, tagliato la strada agli autobus fermi al semaforo. E quello degli autobus è un altro capitolo, perché adesso devono seguire un proprio percorso e rispettare un proprio semaforo, lo stesso che si usa altrove per i tram, e anche in questo caso gli autisti non sono ancora pronti. Ieri qualcuno è partito quando non doveva. Si spera che le regole vengano imparate presto e il Civis, a questo punto, arrivi fra un bel po'. Daniela Corneo articolo tratto da: |