From: L'Altrainformazione <laltrainformazione@gmail.com>
Date: Thu, 24 Jul 2008 17:51:40 +0200
Subject:
replica all'intervento sul Civis
L'altro giorno la parlamentare Donata Lenzi si è premurata di far conoscere ai bolognesi dopo sei anni il suo pensiero sul Civis.
Abbiamo avuto questo privilegio solamente quando la Lega Nord ha ipotizzato il blocco dei fondi già stanziati dal Cipe per il tram (normale, non su gomma) di Vitali e poi trasferiti al Civis di Guazzaloca (ora orgogliosamente di Cofferati e della sua giunta, nonostante gli anatemi sprecati prima delle elezioni 2004).
Dice giustamente la Lenzi che non è possibile, ad ogni cambio di maggioranza, cancellare le scelte già fatte e ripartire di nuovo! Bene, ma non è consigliabile, né mantenere in essere scelte scellerate, né ancor meno operare un restiling (peggiorativo tra l'altro : un percorso azzoppato a metà, servito da un filobus che costa più del doppio dei filobus normali), per giustificare la mancanza di coraggio e probabilmente anche di capacità nell'individuazione di scelte ragionate, adatte alla città nella quale viviamo, e costituenti veramente un sistema di trasporto pubblico di largo respiro.
Ma la Lenzi non ci risparmia l'ormai stucchevole ritornello : "la costruzione di una tramvia non è di destra né di sinistra", come "la sicurezza non è di destra né di sinistra". Suvvia, un po' di originalità e di pensiero articolato non guasterebbe, come di conoscenza dell'argomento : lo sa l'onorevole Lenzi che il Civis ormai non è più considerato una tramvia, neppure dal Comune, né da Atc, e che, a parte i 60/milioni di euro per 49 mezzi (1.300.000 cadauno), 120 milioni vengono spesi per l'ordinaria manutenzione delle strade della città (opera sacrosanta, ma che è difficile poter configurare come rivoluzionaria opera pubblica)?
Maddalena Piccolo per Associazione l'Altrainformazione
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