From: L'Altrainformazione <laltrainformazione@gmail.com>
Date:
Ven 5 Set 2008 12:09 pm
Subject:
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO CIVIS
COMITATO PALASPORT
COMITATO NO AL CIVIS MAZZINI SAVENA
ASSOCIAZIONE L'ALTRAINFORMAZIONE
Lettera aperta alla compagnia di giro
Da parte della solita claque
Non ci resta che piangere nell'ascoltare la strabiliante autodifesa dell'Assessore Zamboni, che si azzarda a dire, proprio LUI in persona, che non è il caso di parlare a vuoto, rivolgendosi immagino ai tecnici delle cooperative che hanno affermato che i lavori in via Riva Reno non possono essere completati in un anno, come perentoriamente sostenuto dal Comune in data 23 Agosto, ma bensì che il tempo necessario non può essere inferiore a 600 giorni.
"Scuotendo energicamente la testa" (attenzione ai capogiri) Zamboni afferma che i lavori necessari all'asfaltatura e al rifacimento del canale Reno si esauriranno in un anno, per il resto trattasi di lavori di rinnovo dei marciapiedi, delle linee aeree e altre cosucce che non comporteranno la chiusura totale, ma qualche "piccolo" disagio (se la matematica non è un'opinione 235 giorni di disagi).
L'ineffabile Assessore dichiara che "quando avremo esaminato il progetto ne parleremo con gli interessati. Ad oggi quello che fa testo è il progetto definitivo (?) che ha margini di incertezza da risolvere con il progetto esecutivo" (?).
Sfidiamo chiunque a essere solidale con un personaggio che, dopo aver annunciato con squilli di tromba in primavera la chiusura di Strada Maggiore (abbiamo le lettere che intimavano ai cantieri aperti di sgomberare entro il 15 maggio per l'inizio dei lavori), ha iniziato i lavori da un capo all'altro della città, "scordando" di chiedere i necessari permessi alle Soprintendenze.
Eppure ieri è arrivata in soccorso la Croce Rossa : il Presidente Atc Sutti, è intervenuto a rassicurare i cittadini confermando che "la chiusura totale di via Riva Reno non sarà affatto di 600 giorni" e che "i lavori non saranno tutti realizzati con la strada chiusa".
L'unico problema è costituito dal fatto che alle interessantissime assemblee che si propongono di informare la cittadinanza, non intervenga più nessuno, se non la stampa, la solita claque di contrari e (ahi, voce dal sen fuggita, l'illustrissimo Presidente si lascia sfuggire la limpida verità) "poi ci siamo io, Zamboni, l'ing.Monzali che facciamo la compagnia di giro".
Nessuno avrebbe potuto trovare un termine più congruo per designare questi personaggi che tentano in tutti i modi di aggirare le legittime domande, con trucchi lazzi e capriole, proprio come nelle compagnie di giro.
Consiglierei a questa particolare compagnia di giro un periodo di inattività, seguendo l'esempio dell'impresario, l'illustre Sindaco, che non si è mai degnato di prendere posizione su questioni amministrative così deprimenti e non all'altezza di un intelletto della sua portata.
Ci sarà di che parlare quando il Parlamento Europeo si sarà pronunciato sul ricorso presentato da noi che evidenzia parte delle innumerevoli irregolarità che costellano la vita di questo progetto faraonico (solamente nei costi).
|