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Date: Date: Tue, 9 Dec 2008 16:42:28 +0100
Subject: comunicato stampa: la politica "elettorale" e il CIVIS


ASSOCIAZIONE L'ALTRAINFORMAZIONE

COMUNICATO STAMPA

Hanno la faccia come….le vecchie copertine di CUORE

Ovvero la politica elettorale e le scelte vere

Con l'avvicinarsi della campagna elettorale ecco che arriva il primo ricorso al TAR: mandante Onorevole Raisi, motivo il CIVIS e 40 ml di euro di aggiuntivi per i pochi lavori sino ad ora svolti e ritardi nell'avvio dei cantieri.

Ma guarda un po', il famoso filobus su gomma che già nel 2004 creò sfracelli in campagna elettorale. Quella volta il mandante fu la Provincia che ricorse al TAR contro il comune di Bologna, l'ATC ecc motivo il contratto di appalto del CIVIS, ovviamente .

Ciclicamente con il progetto CIVIS, il famoso filobus su gomma, si torna sempre al VIA.

Nel 2004 due dei principali punti sui quali si sviluppava il ricorso al TAR riguardavano: l'omologazione come filobus da parte del Ministero dei Trasporti del mezzo vincitore ( omologazione arrivata due giorni prima della firma dell'appalto), documento che smentiva tutto l'impianto di gara che richiedeva un mezzo a guida vincolata, cioè un tram ( su gomma, rotaia o plastica poco importa ). Non essendo a guida vincolata non poteva essere espandibile ( altra caratteristica richiesta dal bando): L'altro punto saliente era la non conformità del mezzo con le richieste contenute nella Verifica di Impatto Ambientale.

Il ricorso fece molto rumore in campagna elettorale e fu appoggiato da tutti quelli che si erano battuti contro quel mezzo, candidato sindaco Cremonese compreso.

Ma poi…..vinte le elezioni si dissero " non possiamo calare sulle spalle dei cittadini una penale di 15 ml di euro, che razza di amministratori saremmo? " Bravi così adesso, e solo per ora , gli aggiuntivi sono già 40 ml

E' curioso come dalla lettura dei documenti che portarono ad ufficializzare il ritiro si evidenzi come l'unico motivo preso in considerazione tra i sei del ricorso al TAR, sia la mancata corrispondenza del Progetto Guazzaloca con la verifica di impatto ambientale.

I verbali Del Consiglio Provinciale e della commissione consigliare della Provincia del novembre 2004 sono una divertente lettura: si intrecciano i ragionamenti di tutti i consiglieri ( alla commissione erano presenti anche i consiglieri comunali dei due comuni interessati), dell'Assessore Zamboni, l'Assessore Venturi tutti contenti di come i cambiamenti nel progetto da loro fatti permettessero di ritirare il ricorso: "dobbiamo trasportare 3500 persone ogni ora nei momenti di punta? Semplice accorciamo il percorso mettiamo più mezzi tra San Lazzaro e Bologna ( visto che i filobus non sono espandibili) così ogni 90 secondi ne passa uno. Calcolatrice alla mano ecco raggiunte le 3500 persone".

Così si costruirono i presupposti del ritiro del ricorso al TAR con l'accordo di tutti ( da destra a sinistra ) i consiglieri. Ci fu l'astensione strategica di AN e Forza Italia, l'entusiasmo di alcuni e i denti stretti di altri.

Carlo Monaco dichiarò che lui avrebbe approvato la delibera perché era nell'impianto lo stesso progetto della Giunta Guazzaloca ad esempio. E via così

Leggendo ci si imbatte in vere e proprie capriole lessicali senza vergogna alcuna, condividendo tutti di fatto al responsabilità di approvare il ritiro del ricorso

Già la famosa vergogna che a noi poveri mortali ci prende quando dobbiamo dire le bugie, a fin di bene si capisce, ma sempre bugie sono.

E ora parte l'offensiva elettorale, quindi mano alle carte e giù ricorsi.

Peccato che da troppi anni vediamo le giravolte dei politici e amministratori cittadini sul CIVIS e ora il risultato quale è? 40 ml di euro di aggiuntivi con un quarto scarso del percorso realizzato.

Ovvio che una parte degli oneri aggiuntivi deriva anche dal fatto che l'appalto è stato firmato nel 2004 e i lavori iniziati nel 2007. Talmente ovvio che quando nel 2004 i nostri amministratori freschi di elezione ci buttarono la penale come fumo negli occhi per convincere i cittadini che il CIVIS andava bene, dopo averne fatto un cavallo di battaglia in campagna elettorale non ci pensarono!

Ed è altrettanto ovvio pensare male ( Andreotti dixit) quando con l'approssimarsi della campagna elettorale iniziano le mosse politiche. Il CIVIS ormai lo sanno anche i piccioni in Piazza Maggiore che è un progetto sbagliato, che non risolverà i problemi e che affosserà in un buco senza fondo parecchie milioni di euro di soldi nostri

E' altrettanto ovvio che quando i lavori riprenderanno ( sempre che la prossima giunta non abbia voglia finalmente di AMMINISTRARE e di risolvere VERAMENTE questo pasticcio) aumenteranno i costi.

Per tutti questi anni chi poteva fare qualcosa non l'ha mai fatto, i comitati cittadini contro il CIVIS sono stati considerati come delle fastidiose mosche da scacciare e fare tacere nelle assemblee pubbliche; nessuna risposta concreta è mai stata data nè da destra nè da sinistra.

Ora i politici correranno affannandosi per dimostrare che il CIVIS deve cambiare. Per poi dimenticarselo ad elezioni avvenute.