From: Comitato No al Civis Mazzini Savena
Date: 22 Sep 2009, 01:14:35 PM
Subject: il buon esempio di Firenze

COMITATO NO AL CIVIS MAZZINI SAVENA

Il buon esempio di Firenze

 

Il neosindaco di Firenze, Matteo Renzi ci dimostra che volere è potere. La linea 2 della tramvia di Firenze, per intenderci quella che doveva passare davanti al Duomo, e storpiare una delle piazze più belle e visitate al mondo, sarà deviata. Leggete nel link qui di seguito:

http://www.corriere.it/cronache/09_settembre_22/tram-gasperetti_433b397a-a737-11de-84dd-00144f02aabc.shtml

i dettagli.

Può darsi che la volontà del neosindaco sia stata forzata non solo dalle proteste e dalle pressioni di cittadinanza e autorevoli rappresentanti del mondo della cultura, oltre ovviamente alla Soprintendenza, ma anche dalla volontà di qualche ministro. Ciò non toglie che se un'amministrazione dimostra di avere una visione più aperta e più consapevole, può riuscire a cambiare assetti e decisioni che fino a pochi mesi prima sembravano immutabili.

A Bologna, qualche segnale lo abbiamo visto, e il fatto che anche nella nostra città la giunta sia completamente cambiata, come lo stesso nome dell'Assessorato preposto, può aiutare a prendere decisioni in netto contrasto con quelle “talebane” dei predecessori.

L'unica giunta che non è mai cambiata è quella di San Lazzaro: il sindaco è il medesimo, e il medesimo è anche l'approccio al Civis, che è sempre stato difeso come il bello e il buono che avanza, e descritto con visioni lungimiranti cariche di belle premesse.

Peccato, però, che tutta questa lungimiranza si sia schiantata contro un cantiere: quello della rotonda Decorati. Abbiamo letto dichiarazioni del sindaco di san Lazzaro riguardanti uno studio di fattibilità di un nuovo ponte a nord, che dovrebbe far defluire il traffico, in alternativa al passaggio sulla rotonda, che risalirebbe addirittura al 2007. Leggiamo anche che, sempre a suo dire, per l'emergenza del cantiere, un'emergenza che non durerà meno di due anni, si potrebbe costruire un ponte provvisorio in due settimane. Impresa da superman: ma quanto terrebbe un ponte provvisorio fatto in così poco tempo, con quel traffico e per tutto quel tempo?

Quello che sconcerta è che proprio il sindaco di una città che rischia di essere tagliata fuori, fin dai prossimi giorni, dai collegamenti con Bologna, si sia deciso solo ora a proporre quello che i cittadini e i comitati di zona gli chiedevano da anni. L'emergenza esiste già, mentre il ponte è ancora solo un'intenzione: quando le due amministrazioni andavano a braccetto sul progetto del Civis, al blocco della rotonda Decorati non ci pensavano?

Comitato No al Civis Mazzini Savena


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FIRENZE - A sorpresa, nel giorno del suo onomastico, il sindaco di Firenze annuncia che entro un mese chiuderà al traffico la piazza del Duomo. Decisione coraggiosa, quella di Matteo Renzi, non solo perché nessun amministratore si era spinto così in avanti per bloccare uno degli snodi del traffico più atipici e terribili della città e del mondo, ma perché con il provvedimento si cancella il contestatissimo tragitto della linea 2 della tramvia che avrebbe dovuto sfiorare duomo e battistero e oscurare il campanile di Giotto.

Un progetto, quello del tram, che per anni ha diviso la città, provocato polemiche, accuse, fazioni trasversali, referendum e petizioni e ha scosso la passata maggioranza. Contro al progetto si erano espressi l’ex ministro Antonio Paolucci e il regista Franco Zeffirelli, il critico d’arte Vittorio Sgarbi e la sovrintendente al polo museale Cristina Acidini. E gran parte della campagna elettorale era stata incentrata sul sì o il no alla tramvia. «È un gesto di riconciliazione civica — dice in consiglio comunale Renzi — un modo per mettere fine ai partiti del no e del sì. Ed è un provvedimento che va nella direzione della bellezza per recuperare una piazza, valorizzare le sue opere d’arte». Dove passerà il tram? Palazzo Vecchio e società costruttrice hanno già un piano alternativo con due possibilità: una deviazione verso piazza San Marco a est della cattedrale, e un’altra a ovest in direzione di Piazza della Repubblica.

Si va avanti, insomma. «Perché il progetto del tram non è stato cancellato — spiega Renzi —. Si farà con un tragitto alternativo che presenteremo in consiglio». Poi il sindaco promette: «Non ci saranno mai più disastri nei lavori come quelli accaduti alla linea 1 con ritardi a oggi di un anno e mezzo. Le linee 2 e 3 saranno completate presto e bene e il comune avrà il controllo totale sull’opera. Allo stesso tempo piazza del Duomo da spartitraffico più elegante del mondo, come l’ha definita ironicamente Alberto Arbasino, diventerà la piazza più elegante del mondo ». Alla fine, anche dall’opposizione i pareri sono favorevoli. Esulta persino il fiorentino Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che parla di grande vittoria di Firenze. E sottolinea: «Quando anni fa iniziai a parlarne io tutta la sinistra era scandalizzata». Mentre il consigliere del Pdl, Giovanni Donzelli, rileva che «il sindaco dice tante belle cose, ma si dimentica di raccontarci come mettere in pratica i progetti». I problemi saranno non solo di carattere urbanistico. Renzi dovrà affrontare le lobby di tassisti, albergatori, ristoratori e risolvere qualche problema logistico della curia, che nella piazza ha sede.

E soprattutto il nuovo sindaco di Firenze dovrà affrontare la fronda del partito ancora fedele all’ex sindaco Leonardo Domenici che quel progetto sostenne fortissimamente. Matteo Renzi, intanto, incassa un primo sì dalla sovrintendente, l’autorevole e ascoltatissima Cristina Acidini. «Da storica dell’arte non posso che applaudire all’iniziativa che viene incontro a nostre segnalazioni. Come cittadina e grande utilizzatrice di mezzi pubblici, prima di esprimere un giudizio, valuterò il progetto alternativo ».

Marco Gasperetti
22 settembre 2009

tratto da:
http://www.corriere.it/cronache/09_settembre_22/tram-gasperetti_433b397a-a737-11de-84dd-00144f02aabc.shtml