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Date: Gio 18 Set 2008 11:26 am
Subject: COMUNICATO STAMPA COMITATI NO CIVIS

 

COMUNICATO STAMPA DAI COMITATI

NO AL CIVIS

Palasport – Mazzini Savena

Associazione L'altrainformazione

 

CIVIS: SI PUO' FARE

Ovvero

Ognuno faccia il suo mestiere, possibilmente bene!

 

Il percorso del civis si può cambiare, a chiederlo come è ovvio deve essere il Comune di Bologna.

L'assessore Zamboni quando la notizia è arrivata ieri a Bologna ha pensato bene di ribadire “ognuno faccia il suo mestiere qui non si cambia niente”. Ovvio anche questo: ognuno faccia il suo mestiere, l'assessore per primo che non deve dimenticare di essere un amministratore della cosa pubblica, che i soldi per il filobus su gomma sono pubblici, prelevati dalle tasche dei cittadini con le tasse. Cittadini, che gli pagano lo stipendio, e nei confronti dei quali ancora una volta ha esplicitato ieri il suo disprezzo. Ciò non è più tollerabile. Il “si può fare” comunicato ieri dai tecnici del ministero che prevede una richiesta ufficiale dell'amministrazione comunale, come ovviamente ha precisato il viceministro Castelli, smentisce mesi di dichiarazioni esattamente contrarie fatte dall'assessore, e a questo punto la responsabilità amministrativa di una chiusura è tutta della giunta Cofferati.

Se ne vogliono prendere la responsabilità o per una volta l'arroganza lascerà spazio al vero dialogo?

E a proposito di far bene il proprio mestiere come vengono controllate le difformità degli esecutivi dai quali via via sparisce ogni traccia di corsia preferenziale, per non dire dedicata , delle numerose previste nel progetto?

Il controllo dell'opera, come ci è stato confermato al Ministero, è compito dell'Amministrazione, e quindi del facondo Assessore alla Mobilità!

Ricordiamo all'Assessore che le corsie protette sono alla base delle valutazioni ambientali, in quanto responsabili della capacità e velocità trasportistica del mezzo. E che l'eliminazione di tali corsie nei progetti esecutivi già fatti mette il filobus su gomma nelle condizioni di non risponde più a tali requisiti. Come non esiste più la guida ottica, in contrasto con il codice della strada come stabilito in una relazione dei tecnici del comune del 2007: PG 108256.

Non esiste più il tram ( su gomma ) per il quale il CIPE attivò i finanziamenti.

Per questo siamo andati a Roma, non per una gita elettorale ma per portare una istanza documentata, pertinente e degnamente patrocinata sui dubbi universalmente riconosciuti, sia prima che durante il confuso iter del filobus su gomma.

Sta ora all'amministrazione cittadina decidere se accettare o meno l'apertura del dialogo volta a proporre un tavolo di confronto e magari dimostrare che per una volta la partecipazione non è una parola ELETTORALE.