From:"Comitato No al Civis Mazzini Savena" <noalcivis@gmail.com>
Date: 21 Dec 2008, 09:10:39 PM
Subject: Articolo di Marco Guidi

 

Amici,
vi inviamo qui di seguito l'articolo apparso oggi su Il Resto del Carlino, riguardante il Civis.
Continuiamo a riflettere e a non dimenticare tutti gli errori fatti in questa vicenda da coloro che pretenderebbero di amministrare la cosa pubblica "nell'interesse comune"...
Nel frattempo, cogliamo l'occasione per augurare a tutti un Felice Natale e Buone Feste!

DUE GIAPPONESI NELLA GIUNGLA DEL CIVIS
Tempi curiosi per i trasporti bolognesi. Mentre sfuma all'orizzonte di un futuro sempre più indeterminato il progetto del metrò, anche per il Civis, come avevamo previsto quasi tutti, arriva un primo vero stop. Al Ministero dei Beni Culturali non hanno valutato positivamente il passaggio del megafilobus per Strada Maggiore. A quanto è dato di sapere, dovrebbe seguire a breve una seconda riunione, e poi, a gennaio, un parere definitivo e vincolante. In Comune fanno più o meno finta di nulla, anche se i fautori del Civis che passa per il centro pare siano rimasti solo in due, Zamboni e Merola. Due che, un tempo, quando c'era la giunta Guazzaloca, furono strenui avversari del tram su gomma, e ora sono suoi estremi fautori. Proprio come quei giapponesi che hanno continuato a combattere nella giungla, rifiutando di arrendersi dopo decenni dalla fine della guerra, i nostri due hanno deciso di continuare a battersi. Tetragoni a proposte ragionevoli, come quella (bella e articolata) dell'Ascom, che propone un percorso alternativo e a molti discorsi sensati, come quelli dell'Altrainformazione, che da anni si oppone al Civis.
Ora, che un bestione lungo e pesante come nessun altro mezzo pubblico europeo potesse passare per le vie del centro storico, sfiorando monumenti antichi, venerabili e in condizioni precarie, era già di per se stessa un'idea bizzarra. Ma il non voler riflettere, il non voler discutere, non voler confrontarsi ha del patologico. Dicono in Comune: non possiamo recedere dal Civis, pena il pagamento di una penale di 14 milioni di Euro. Non dice che sono già stati spesi 40 milioni in lavori che in gran parte saranno inutili. E non si dice che altre città europee, che si sono trovate nelle stesse condizioni, hanno fatto una proposta alla Iris (produttrice del Civis, peraltro ancora per poco, sta infatti per andar fuori produzione): "Invece del Civis dateci dei bus, dei tram, delle navette normali". E l'Iris ha accettato. No, qui si vuole andare avanti, insieme al Comune vassallo di San Lazzaro. Ora che si prospetta un cambio di itinerario, il Comune che farà? Farà probabilmente quello che i tecnici hanno già previsto. Cambieranno itinerario, magari tenendo conto dei rilievi Ascom e altri.
Domanda: non era meglio risolvere tutto prima, senza prove di forza estenuanti e perdenti? E soprattutto costose?
Marco Guidi
Il Resto del Carlino 21 Dicembre 2008