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COMITATO NO AL CIVIS MAZZINI SAVENA
PARTONO I CANTIERI DEL SOTTOPASSO
Come ormai preannunciato da un anno, stanno per partire i cantieri fra i più invasivi del progetto Civis, che modificheranno fino a Gennaio 2011 la viabilità da e per San Lazzaro, e quindi anche la vita di chi abita e lavora sulla radiale principale di Bologna.
Alleghiamo la copia del folder che l'Atc distribuirà in zona, con spiegate a lato le nuove direzioni del traffico dovute ai cantieri, che si divideranno in due fasi: fino a fine Agosto i cantieri saranno dalla parte di Bologna, raffigurata in alto, quella dal 12 Settembre al 12 Gennaio 2011 dalla parte di San Lazzaro, raffigurata in basso.
Al centro c'è una pianta più ampia in cui si evidenziano i percorsi CONSIGLIATI durante tutto il periodo dei lavori, che si dovranno scegliere per evitare le CODE e gli INGORGHI INEVITABILI che interesseranno una vastissima parte della Bologna orientale.
Sebbene questo progetto sia inevitabilmente destinato al suo compimento, possiamo registrare prima di tutto che il calendario delle opere viene continuamente modificato, e che i 49 mezzi attenderanno ancora prima di girare sulle nostre strade.
Senza considerare gli ultimi problemi dovuti al rilascio dell'omologazione!
Questo da una parte ci tranquillizza momentaneamente, ma dall'altra non evita amare considerazioni su quanto la sbandierata efficienza del nostro comune, assieme alle altre istituzioni che in questa avventura l'hanno accompagnato, sia riuscita ad incepparsi per ben quattro amministrazioni, e di quanto non ci sarà per nulla da vantarsi in futuro per una pretesa innovazione che, probabilmente, sarebbe stata già notevole solo con un rinnovo di un parco mezzi a metano.
Rileviamo che la parte migliore del progetto è la ristrutturazione totale dell'arredo urbano, ma soprattutto dell'asfalto che sia nella via Mazzini che nella via Emilia Levante in certi punti assomiglia ormai ad una mulattiera, ma ci chiediamo se fosse così impossibile provvedere a quelle che sarebbero opere di ordinaria manutenzione per un comune qualsiasi, senza l'apporto economico di un progetto quasi faraonico, imposto a forza e oltre ogni ragionevolezza.
Sul Civis erano state riposte mille aspettative: aria più pulita, abbellimento delle strade, ristrutturazione del canale di Via Riva Reno, riqualificazione ambientale. Se si centrerà uno solo di questi obiettivi, dovremo pure rallegrarcene... Il vostro Comitato No al Civis Mazzini Savena
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