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Date: Lun 14 Lu 2008 9:23 pm
Subject: propaganda e propaganda

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Abbiamo sino ad ora pensato che i circoli del Pd fossero una chimera: ogni tanto se ne parlava in relazione alla distribuzione della cariche e alle modalità con cui adoperarsi per arrivare alle decisioni, sempre sulle cariche, naturalmente.

Abbiamo sbagliato, il Circolo Mazzini Coordinamento Pd Savena ci riserva una gradita sorpresa : si occupa di una questione che attiene alla vita quotidiana della cittadinanza ed affronta per le corna il problema Civis.

Peccato però che le informazioni vere…., e qui i puntini ci sembrano messi proprio a puntino, non siano che la ripetizione esatta di un compito sbagliato : a volte anche a scuola copiare il compito può portare a un voto di insufficienza!

Preliminarmente vorremmo sapere a che cosa si riferiscono i 400 milioni di euro di investimenti per opere pubbliche di interesse primario. A quanto ci risulta l'unica opera "originale" di questa amministrazione è il tristemente famoso People Mover che ancora giace nel mondo dei sogni, visto che il primo bando è andato deserto, e che, per poter confezionarne uno che susciti l'interesse nelle imprese coinvolte, è stato necessario stanziare ulteriori 30.000 euro per una consulenza esterna (evidentemente i tecnici del Comune non sono in grado di fare il proprio lavoro).

Quando si inizia poi ad illustrare la validità del Civis si sorvola bellamente su diversi aspetti che fanno la differenza tra una informazione ad usum delphini ed una informazione basata sui fatti e sulle carte.

1) Il finanziamento originario era stato concesso per il tram di Vitali e poi passato all'epoca Guazzaloca all'odierno Civis, quindi è falso che cambiando progetto si sarebbero persi i finanziamenti;

2) Nell'Aprile 2004 la Provincia di Bologna ricorreva al Tribunale Amministrativo Regionale per gravi difformità tra il bando di gara e il contratto di appalto; se nel mese di Novembre, con il cambio di amministrazione, non si fosse rinunciato al ricorso, si sarebbe potuto recedere dal contratto senza pagare alcuna penale;

3) Si dimentica di dire che il Civis non è stato adottato in nessuna città italiana o europea, e che, una volta consegnati i 49 mezzi a Bologna, al modico prezzo di 1.300.000 euro cadauno (più del doppio di un filobus normale), il reparto di costruzione verrà smantellato;

4) Sostituirà le linee 19 e 27 offrendo un servizio più frequente e veloce : ma come? Il mezzo dovrebbe avere la possibilità di correre su corsie esclusive, ma nella realtà questo non potrà succedere perché sono state tutte eliminate dalle prescrizioni al progetto esecutivo fatte dal Comune nel 2007, le stesse prescrizioni nelle quali si legge che devono essere eliminate le strisce costituenti la segnaletica orizzontale, quella che dà la possibilità di utilizzare la famosa guida ottica, nonché le corsie esclusive ogni qualvolta ciò si ponga in contrasto con i dettami del Codice della Strada. In questo modo addio alla maggiore velocità e, quanto alla frequenza dei mezzi, ciò non potrà che costituire intralci ulteriori al traffico veicolare;

5) Si parla di parcheggi realizzati e da realizzare : quanti sono quelli già realizzati e quando saranno realizzati i rimanenti?

6) Si afferma che il Civis è lo stesso mezzo adottato dalla giunta Guazzaloca ed è vero, l'attuale amministrazione ha ridotto il percorso (non più da San Lazzaro a Borgo Panigale, ma da San Lazzaro a Bologna centro). Rimane il fatto che il Civis, essendo un filobus non necessita di quelle opere invasive che sono state realizzate a San Lazzaro, e su questo convengono anche i tecnici Atc.

IL CONFRONTO

Si fa un raffronto tra il mezzo che serve la linea 13 che fa un percorso diverso da quello del Civis e non con i mezzi che attualmente servono le linee 19 e 27. Perché mai?

Il prezzo dei biglietti rimane lo stesso; e ci mancherebbe, visto che con il denaro pubblico (il nostro denaro) paghiamo un filobus più del doppio di quelli normali.

Anche i confronti sul risparmio energetico vengono fatti tra il filobus Civis e tutti i mezzi Atc, filobus, autobus, anche quelli più vecchi e inquinanti, e non tra mezzi con le stesse caratteristiche.

Ma la ciliegina sulla torta è costituita dalle affermazioni per cui con i risparmi si provvederà ad effettuare opere di riqualificazione stradale "che comunque il Comune avrebbe dovuto prevedere".

Dunque con il denaro pubblico destinato alle infrastrutture, si provvede alla manutenzione ordinaria, ciò vuol forse dire che, se non fosse stato per il finanziamento di 120 milioni di euro del Civis, il Comune avrebbe lasciato le strade, i marciapiedi e i semafori deperire senza alcun intervento?

E' come se la giunta di Walter Veltroni avesse destinato i finanziamenti per la metropolitana 3 di Roma per chiudere i buchi nelle strade della capitale .

Per ulteriori informazioni (senza puntini) e aggiornamenti, siamo a disposizione:

Maddalena Piccolo maddalena_piccolo@yahoo.it

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