UPPI Unione Piccoli Proprietari Immobiliari

 

UPPI DICE NO AL CIVIS PER L'ALTO RISCHIO PER I PALAZZI STORICI: CHI PAGHERA' I DANNI?

 

Un appello rivolto al Comune, alla Soprintendenza per i Beni Artistici e Culturali ed anche all'ATC, per fermare “l'avanzata” che sembra ormai inarrestabile del Civis. A lanciarlo è l'Unione Piccoli Proprietari Immobiliari di Bologna che non avendo mai condiviso l'opportunità del progetto per il tram su gomma per la città, ora chiede un intervento più mirato ed efficace affinché il piano venga fermato o almeno rivisto. Le perplessità espresse dall'UPPI sono molteplici, ma la principale riguarda, in particolar modo, il rischio di staticità degli edifici storici e dei portici che potrebbe essere messa seriamente a rischio dalle vibrazioni e delle eventuali lesioni alle fondazioni e alle strutture portanti conseguenti ai lavori e al frequente passaggio del Civis. Un'altra spinosa questione si riferisce, invece, alle dimensioni del tram su gomma (circa 30m.) che andrebbero ad incidere, pesantemente, sulla viabilità: già oggi, infatti, su alcune strade del centro storico la percorribilità è ridotta per via delle dimensioni della carreggiata, dunque, il Civis non farebbe che complicare ulteriormente una situazione già difficile. Il problema, però, forse più sentito dai cittadini che, in queste ultime settimane, si sono rivolti all'UPPI esprimendo lamentele e perplessità, coinvolge il numero dei parcheggi per auto che si andrebbe drasticamente a ridurre: si parla di 500 posti auto destinati a sparire con l'arrivo del Civis. Infine, l'aspetto economico della vicenda che certamente non può dirsi trascurabile: “ Per concretizzare il progetto del Civis – sostiene Alberto Zanni , Presidente provinciale e Vicepresidente nazionale UPPI – è necessario l'impiego di cavi a muro, sostanzialmente sostegni, che dovranno essere ancorati alle facciate di portici, palazzi ed edifici antichi: volendo anche soprassedere sull'aspetto estetico, chi pagherà gli eventuali ma probabili danni alle strutture? Insomma, prima di partire con le ruspe - conclude Zanni sarebbe meglio chiarirsi e mettere subito nero su bianco obblighi, responsabilità e meriti…se ce ne sono! ”.

 

Ufficio Stampa UPPI