Newsletter del 18-02-2004
7NEWS - newsletter telematica dei DS di Bologna
numero 34 - 18 febbraio 2004
ALLA GIUNTA GUAZZALOCA PIACCIONO I TRAM, NON I VOLANTINI
Alcuni esponenti del Laboratorio Bologna città pulita fermati e identificati dai vigili urbani mentre distribuivano materiale contro il nuovo tram proposto dalla Giunta
Massimo rispetto per Civis, un po' meno per la sua traduzione in italiano, ossia cittadino. Se a Palazzo d'Accursio sono ormai follemente innamorati del filobus più esoso del pianeta, dimostrano a quanto pare meno entusiasmo nei confronti di chi, civilmente, si oppone all'idea dell'ennesimo progetto faraonico e magari lo denuncia pubblicamente in piazza. Ci riferiamo ovviamente a quanto accaduto lunedì scorso in Piazza Nettuno, quando alcuni esponenti del Laboratorio Bologna città pulita sono stati identificati dai vigili urbani mentre distribuivano volantini davanti al prototipo del (forse) futuro tram di Bologna. Un atto di intimidazione che cozza alquanto con le belle parole sulla partecipazione, l'apertura istituzionale e la vicinanza tra Sindaco e cittadini spese ogni giorno in Comune, e che rimanda con la memoria a ben altri tempi e situazioni.
Massimo sostegno quindi da parte nostra ai Presidenti dei Quartieri ulivisti, che hanno proseguito e rafforzato il volantinaggio contro Civis (e, soprattutto, contro l'inciviltà di certi metodi) nella mattinata di mercoledì. "A Bologna si respira un brutto clima, fatto di intimidazioni, minacce e censure preventive che non può essere tollerato né tanto meno assecondato con il silenzio assordante del centrodestra", ha dichiarato il Presidente del Quartiere Savena Virginio Merola. Siamo pienamente d'accordo con lui: Bologna merita un clima migliore, sia dal punto di vista atmosferico che per quanto riguarda il dibattito delle idee.
---------------------------------------------------------------------
CIVIS: IL TRAM PIÙ COSTOSO (E MENO UTILIZZATO) DEL MONDO
I Presidenti ulivisti: un veicolo nuovo costa 1 milione 300 mila euro contro i 67.000 di un normale filobus
Cominciamo con una domanda: perché Civis, il tram che la Giunta Guazzaloca ha promesso di "importare" a Bologna, non circola in nessuna città del mondo? Forse perché, innanzitutto, costa molto più di un normale filobus, tanto che ad esempio a Rouen, in Francia, dopo un preliminare assenso all'inserimento di 55 "tram veloci" di razza Civis , la cosa non è andata in porto, proprio a causa dei costi. Ma quantifichiamo: un solo veicolo Civis costa un milione e 300 mila euro (2 miliardi e mezzo di vecchie lire) contro i 670.000 mila di un filobus normale. Si obietterà che almeno la nuova soluzione offrirà caratteristiche migliori, ma chi lo spiega ai cittadini che la capienza di questo tram è di gran lunga inferiore a quella di un veicolo già collaudato e più a buon mercato?
Insomma, il Comune di Bologna conta di spendere vagoni di miliardi per ottenere un solo risultato: mezzi più affollati di adesso, ossia meno posti a sedere, come commentano allarmati i Quartieri ulivisti.
Ma il problema fondamentale, denunciano, rimane un altro, e così si ritorna all'incipit della nostra argomentazione. Civis è un'esperienza fallita prima ancora di partire, visto che ad oggi non ha ancora circolato in nessuna strada del mondo. E dovrebbe essere proprio Bologna a fare da cavia? Senza contare che si tratterebbe di un insediamento tutt'altro che indolore, perché per accogliere il nuovo tram bisognerebbe sventrare la città, aprendo un numero incredibile di cantieri lungo l'intero percorso stradale. Sarebbe quasi inutile aggiungere, quindi, che in questo modo "il disastro sarà completo e le casse del Comune svuotate", come hanno lamentato allarmato gli esponenti dell'Ulivo.
Speriamo quindi che l'ennesimo progetto faraonico partorito dalle fervide menti di Palazzo d'Accursio resti parcheggiato, come quasi sempre accade, sui futuristici pannelli dell'Infobox. Altrimenti ai bolognesi non resterà che attaccarsi al tram…
--------------------------------------------------------------------- |