CONFERENZA STAMPA del 5-4-2008 Cambiare tutto perché niente cambi 9/4/2004 La Provincia ricorre al Tar Emilia Romagna chiedendo l'annullamento dei provvedimenti inerenti l'appalto del Civis rilevandone l'illegittimità in sei punti, alcuni dei quali elencheremo a sostegno delle nostre tesi ; a) il bando di gara prevedeva un mezzo a “via guidata”, ma il nulla osta ministeriale dell'11/2/2004 prescrive che il veicolo sia sempre sotto la responsabilità del conducente, e da ciò deriva che non è stata riconosciuta la caratteristica specificatamente richiesta nel bando di gara, oggetto di specifica prescrizione “la via guidata dovrà costituire la modalità di funzionamento prevalente ” . b) mancanza del requisito di espandibilità del materiale rotabile, requisito richiesto nel disciplinare tecnico di gara; per soddisfare la richiesta era stata offerta dalla società costruttrice la possibilità di dotarsi di mezzi della lunghezza di 24,5 metri ; ma il nulla osta ministeriale precisa che il veicolo in quella versione non è omologabile per la circolazione su strada. 9/7/2004 L'Assessorato all'ambiente -Ufficio Via- della Provincia avvia un procedimento relativo alla contestazione delle violazioni delle prescrizioni Via, e comunica “altresì l'avvio del procedimento cautelare per disporre la sospensione delle attività esecutive del progetto aggiudicato”. Anche qui si lamenta la riduzione del percorso a sede propria e vincolata, nonché la capienza non sufficiente dei mezzi a soddisfare le esigenze di traffico, e la mancanza di espandibilità del sistema. Novembre 2004 In conseguenza delle modifiche apportate al tracciato originario, sia il ricorso che la contestazione vengono lasciati cadere, previa sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra Provincia, Comuni di Bologna e San Lazzaro, Atc e Regione Emilia Romagna. In questo protocollo l'Atc si impegna tra l'altro a ottenere che l'impresa rediga l'adeguamento del progetto di cui al contratto di appalto secondo le indicazioni di massima concordate tra le parti. Ci sono però parecchi elementi che sin d'ora non quadrano : le tanto sbandierate corsie protette, con le modifiche previste in sede di consultazione dei Quartieri, anziché aumentare, sono diminuite, la capacità dei mezzi di soddisfare le esigenze di trasporto dei passeggeri, con conseguente riduzione del traffico privato, sono tutte da verificare, sia per la difficoltà di muoversi in strade in gran parte strette e trafficate e di conseguenza l'impossibilità di mantenere una frequenza con intervallo di un minuto e mezzo. Un piccolo dettaglio: per il codice della strada “corsia protetta” significa corsia delimitata da cordolo rialzato e accessibile solo ad un tipo di mezzo ( il CIVIS nel nostro caso ) “corsia preferenziale” corsia dedicata prevalentemente ai mezzi pubblici e di servizio (ambulanze, taxi bianchi e blu, car sharing, ecc). esattamente come quelle esistenti. Se poi sono protette da Rita e sorelle non è questa la “protezione” che può assicurare l'assenza di intralci e la conseguente maggior velocità del mezzo rispetto a quelli ora circolanti. Avremo la soddisfazione di aver pagato un filobus più del doppio di quelli normali già circolanti. 24/6/2006 Dichiarazioni rilasciate a un locale quotidiano : “Contiamo di concludere la procedura a metà luglio, ( giugno 2006 ) spiega l'Assessore alla Mobilità Stornello. La speranza di Comune e Atc è di poter partire coi cantieri a fine estate o inizio autunno e di concludere i lavori nel giugno 2009” . A tutt'oggi ( aprile 2008 ) mancano i progetti esecutivi per la maggior parte del tracciato, in particolare gli esecutivi del centro storico saranno pronti non prima della seconda metà di maggio, come ci ha confermato il responsabile del progetto, (ing.della Coop sette). Questo fatto è assai grave perché sta a significare che la programmazione dei cantieri fatta a gennaio 2008 poggia sul nulla. L'assessore Stornello e il presidente Tornello, quando si degneranno di comunicare che il cantiere di Strada Maggiore verrà posticipato, visto che si sono premurati di spedire gli avvisi di inagibilità della sede stradale e la prescrizione ai cantieri in corso di liberare la strada dal 1 giugno ? Che danni hanno già subito i cittadini di quella zona? La Provincia , per quanto attiene alle sue competenze, come è scritto nei documenti in allegato, dovrà valutare i progetti esecutivi di tutto il percorso per verificarne la conformità alle prescrizioni della Via. IL CIVIS E LE LEGGENDE METROPOLITANE Tram su gomma o Filobus? dal verbale n16 del 12 novembre 2004, A pagina 16 l'assessore Stornello “.. si sofferma sottolineando come la caratteristica del mezzo- filobus a guida sia manuale sia ottica con sistema della guida da parte di telecamere e capacità di trasporto paragonabile anche sugli stessi filari della rete filoviaria classica”. A pagina 28 chiude così gli interventi “ … Occorre mettere in conto la possibilità di problemi e occorreranno aggiustamenti nell'introdurre per primi la tecnologia. L'impatto del mezzo sarà significativo, dove si muove su guida vincolata richiederà fondamenta robuste con rifacimento delle strade, mentre non necessariamente questo avverrà dove vi è una guida libera atteso il fatto che questa è più elastica e la battitura sul fondo stradale è meno concentrata” Nell'assemblea al quartiere Porto svoltasi nel mese scorso alla domanda di un cittadino che chiedeva conto del perché non è stata rifatta la V.I .A. al cambio di progetto l'assessore Stornello ha risposto “ è un filobus e non serve ” Corsie protette Nei vari documenti è evidenziato come la maggiore presenza nel nuovo tracciato di un maggior numero di centimetri di corsie protette corrisponda alle prescrizioni della V.I.A. (verifica di impatto ambientale ). Per il codice della strada le “corsie protette” sono parti di carreggiata stradale protette da cordoli e dedicate ad un unico mezzo. Il Civis correrà ( si fa per dire) nella migliore delle ipotesi in corsia preferenziale che verranno protette da R.I.T.A. come già avviene oggi. Il Civis nel centro storico Medioevale In Italia nel marzo 2004 è entrato in vigore il Codice Urbani che ha sostituito le vecchie leggi di tutela. I centri storici sono stati vincolati con norme più restrittive rispetto alle precedenti; le opere necessarie al passaggio del Civis nelle vie del centro storico medioevale sono incompatibili con le norme del Codice. I progetti esecutivi, così come richiesto in fase di nulla osta condizionato preliminare il 17 luglio 2006, dovranno corrispondere alle prescrizioni date in base alla normativa. Niente capricci umorali di severi Soprintendenti. E' la legge. LA VERIFICA DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) La VIA contiene le prescrizioni in base alle quali il progetto deve essere redatto in fase esecutiva. Il progetto esecutivo sarà oggetto di verifica da parte della provincia in relazione al rispetto delle prescrizioni contenute nella VIA; il mancato rispetto di tali prescrizioni è contestabile innanzi al T.A.R. impugnando l'approvazione del progetto da parte delle amministrazioni o dei cittadini. Se il progetto esecutivo fosse sensibilmente diverso dal progetto preliminare e definitivo (2002 e 2006) e la procedura di screening del 2006 fosse riconosciuta non sufficiente si potrebbe configurare una violazione della normativa comunitaria in materia di VIA che, anche in caso di opere strategiche prevede un'integrazione della VIA se – tra il preliminare e il definitivo – intervengano modifiche significative; Per questo tipo di violazioni, commesse in relazione ai progetti di ampliamento delle tangenziali ovest ed est di milano, l'avvocato Veronica Dini che sta eseguendo per la nostra associazione la verifica dei documenti, ha già adito la Commissione e il Parlamento Europeo che, in effetti, dopo aver verificato la situazione, hanno aperto un caso e hanno chiesto conto al governo italiano. La VIA porta la data del 2002, fatta sulla base del progetto preliminare del T.P.G.V. Normalmente tale procedura si attiva in assenza di richiesta del ben più complesso procedimento di VIA o V.A.S. che dall'inizio del 2008 sono diventate obbligatorie anche su opere già avviate . Il progetto definitivo del Civis (ex T.P.G.V. non essendo più un mezzo a guida vincolata come si evince dalla documentazione allegata) nel suo iter dal 2006 a oggi ha già subito significative modifiche rispetto alle prescrizioni della VIA. Via Irnerio nel progetto definitivo del 2006 (sul quale è stata attivata la procedura di screening), che tutti possiamo vedere sul web su vari siti tranne che su quelli istituzionali, ha due corsie preferenziali per i mezzi pubblici e due per il traffico privato; nelle riunioni di discussione del progetto in quartiere (San Vitale) sono stati riscontrati problemi alla realizzazione delle due corsie protette si è quindi deciso di modificare il tracciato in quella via e di eliminare le preferenziali lasciandole solo in prossimità dei semafori. NOTA: I progetti esecutivi sono ancora nella matita dei progettisti ma le decisioni su via Irnerio sono già state ufficialmente prese e confermate sia dall'assessore Stornello nel corso del forum su un quotidiano locale e dal presidente del quartiere San Vitale a noi nei giorni scorsi. Quanto scritto nella relazione del 9 luglio 2004 dall'ufficio VIA dell'assessorato provinciale all'ambiente in merito alla riduzione del percorso in sede propria vincolata (corsia protetta) più modestamente corsia preferenziale valeva solo per il progetto preliminare della giunta Guazzaloca? |
| "VIA NON RIFATTA DA PROVINCIA SU PROGETTO ESECUTIVO" E COFFERATI? (DIRE) Bologna, 5 apr. - Presto la questione Civis potrebbe finire sulla scrivania della Commissione del Parlamento Europeo . Intenzionata a portarla fino li', l'associazione l'Altrainformazione, che dopo la diffida formale presentata al Soprintendente regionale ai Beni culturali Luciano Marchetti, continua la sua guerra contro il Civis. "Anche se e' stata dura reperire i documenti ufficiali, visto che la trasparenza lascia molto a desiderare - spiega la presidente dell'associazione Maddalena Piccolo - abbiamo analizzato le carte e abbiamo tutte le intenzioni di procedere". Il problema, denuncia l'Altrainformazione, riguarda la Verifica di Impatto Ambientale (Via) sul progetto del Civis. Questo studio, infatti, e' stato effettuato nel 2002 e mai piu' ripetuto, nonostante nel 2004 il progetto sia stato molto modificato, diventando definitivo soltanto nel 2006. La Provincia, anziche' ripetere la Via, ha deciso, con una delibera di giunta, di attivare una procedura di screening. E proprio, qui, secondo l'Altrainformazione starebbe l'intoppo. Dal 2008, infatti, il processo di Via e' diventato obbligatorio anche su opere gia' avviate e lo scrrening potrebbe non essere sufficiente. "Se la procedura di screening fosse riconosciuta non sufficiente- spiegano- si potrebbe configurare una violazione della normativa comunitaria in materia di Via". (SEGUE) (Lep/ Dire) 17:58 05-04-08 (DIRE) Bologna, 5 apr. - Sulle carte e' gia' al lavoro l'avvocato dell'associazione Veronica Dini , che di casi del genere se ne intende. É stata proprio lei, infatti, ad avvertire la Commissione e il Parlamento Europeo di violazioni simili relative ai progetti di ampliamento delle tangenziali ovest ed est di Milano. In questa evenienza e' stato aperto un caso e chiesto conto al governo italiano. "Visto che tutto il mondo e' paese", sperano dall'Altrainformazione, lo stesso potrebbe accadere per il Civis. Gia' la prossima settimana l'avvocato Dini sara' in grado di dire se un'azione legale su questo fronte e' possibile. Ma questo non e' l'unico ostacolo sulla strada del Civis. La Provincia, infatti, dovra' verificare se il progetto esecutivo rispetta le prescrizioni contenute nella Via. E un eventuale mancato rispetto e' contestabile davanti al Tar sia dall'amministrazione che dai cittadini. Per questo l'altrainformazione, annuncia, procedera' anche per questa strada. Loro, infatti, una significativa modifica rispetto al progetto approvato dal Via, l'hanno gia' individuato. Nel progetto definitivo del 2006, infatti, per via Irnerio erano previste due corsie preferenziali per i mezzi pubblici e due per il traffico privato. Le corsie oggi, in seguito a discussioni del progetto in quartiere, sono pero' sparite, rimanendo solo in prossimita' dei semafori. Questo cambiamento, denunciano pero' dall'Altrainformazione, non rispetterebbe la prescrizione dell'ufficio Via e renderebbe impugnabile il progetto davanti al Tar. (SEGUE) (Lep/ Dire) 17:58 05-04-08 (DIRE) Bologna, 5 apr. - Una prima difformita' che, fanno i conti, potrebbe non essere l'unica, visto anche il ricorso che la Provincia aveva fatto al Tar Emilia Romagna rilevando l'illegittimita' dell'appalto del Civis in ben 6 punti. Nonostante la Provincia abbia poi rinunciato al ricorso, infatti, anche le questioni individuate all'epoca restano aperte. A San Lazzaro, nel frattempo, i lavori per il Civis stanno giungendo al termine. Per quest'area, pero', i progetti esecutivi sono identici al progetto del 2006, sottoposto a screening? Se cosi' non fosse, significa che non sono conformi al Via e quindi, tira le somme Delisa Merli dell'Altrainformazione, "tutti i lavori di San Lazzaro sono abusivi". Per questo la prossima settimana l'associazione chiedera' al Comune di San Lazzaro l'accesso agli atti. Ancora oggi, comunque, i progetti esecutivi mancano per tutta la maggior parte del tracciato. In particolare, ha confermato l'ingegnere della "Coop sette" responsabile del progetto, quelli del centro storico saranno pronti non prima della seconda meta' di maggio. Questo, insiste l'associazione, e' "molto grave" perche' significa che la programmazione dei quartieri del 2008 poggia sul nulla. "Zamboni e Sutti si dovrebbero degnare di comunicare ai cittadini che il cantiere di Strada Maggiore verra' posticipato, visto che hanno spedito gli avvisi di inagibilita' della sede stradale e la prescrizione di liberare la strada dal primo di giugno". In tutta la vicenda, si lamentano poi, continua a mancare qualcosa o piuttosto qualcuno. "Non e' possibile che Cofferati, dichiaratore indefesso su tutto e tutti, non si esprima in qualita' di responsabile politico e amministrativo su questa questione" . (Lep/ Dire) 17:58 05-04-08 |