Lettera aperta alle Forze Politiche bolognesi, rappresentate dai gruppi consiliari di: Partito Democratico, Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista, Verdi, Società Civile Il Cantiere, La Tua Bologna, Forza Italia, Alleanza Nazionale, Gruppo Misto La gente ha bisogno di chiarezza e di certezze, soprattutto perché dovrà scegliere chi votare, sia in occasione delle elezioni politiche della prossima settimana, sia in vista delle elezioni amministrative del 2009. Il progetto CIVIS rappresenta una importante decisione politica, che è stata presa sulla pelle dei cittadini senza alcuna preventiva informazione, e senza minimamente interpellarli. Il nostro Comitato, che rappresenta in considerevole numero coloro che sono bisognosi di chiarezza e di certezze, ritiene che sia doveroso da parte delle forze politiche, proprio in vista delle elezioni, far conoscere in modo inequivocabile , quale sia la posizione di ciascuna di esse rispetto a questo scellerato progetto, soprattutto perché anche caratterizzato dalle ben note contraddizioni, che in questo testo si omettono solo per esigenza di sintesi. In particolare si vuole conoscere, nel dettaglio, chi lo ha votato e chi è stato contrario, chi è oggi favorevole alla sua realizzazione e chi non lo è più. Consideriamo un nostro in eludibile diritto, inoltre, essere edotti anche delle motivazioni che hanno determinato dette scelte. A questo proposito vogliamo ricordare che al nostro Comitato, pur con la buona volontà che ci ha spinti fin dall'inizio, è stato reso impossibile approfondire siffatte motivazioni. Infatti ci è stato negata dall'ATC copia del contratto d'appalto, che avevamo chiesto per verificare una volta per tutte la "famosa" penale che avrebbe "costretto" l'attuale amministrazione a non poter più recedere dal contratto stesso. Non ci è stata consegnata neppure copia del ricorso al TAR proposto dalla Provincia di Bologna e poi ritirato, che avevamo chiesto perché ritenevamo importante far conoscere a tutti le ragioni di contrasto al progetto CIVIS di questa autorevole istituzione, nonché i motivi che l'avevano indotta ad abbandonare il giudizio. In un periodo nel quale viene tanto sbandierato il principio sacrosanto della democrazia partecipata, la negazione degli atti va in senso diametralmente opposto e non fa altro che aumentare la frattura fra il cittadino e la politica. Per colmare questo divario attendiamo una risposta in tempi brevi, al fine di far conoscere ai nostri sostenitori e all'opinione pubblica, una volta per tutte e in chiari termini, come vi ponete sulla questione, che diverrà spinosa appena si apriranno i cantieri sul suolo cittadino. La chiarezza di intenti, come viene ritenuta indispensabile in ogni campagna elettorale, è un diritto e noi come Comitato No al Civis riteniamo nostro dovere difenderlo. Comitato No al Civis Mazzini Savena Bologna 7-apr-2008 |