Un 13 che chiamano "Tram"
Data di pubblicazione: 29.03.2007 02:54
Notizie su progetto di Tram bolognese, che sembra un autobus
Notizie su progetto di Tram bolognese, che sembra un autobus
In questi mesi sembra essersi conclusa la vicenda del progetto "Tram" bolognese. Si è chiusa decretando che la soluzione migliore per la nostra città è affidata ad un sistema "su gomma" e non "su ferro": tradotto significa che per Bologna non ci saranno rotaie. Ma significa anche che il Tram che la giunta Guazzaloca si appresta ad appaltare, assomiglia molto ad un autobus, simile nelle dimensioni e nella capacità di carico al nostro 13: il "brucone" elettrificato che transita per il centro, dalla via Emilia a Via Murri. Solo che ha dei costi molto più alti di un autobus.
In Francia questo sistema sembra non aver prodotto grandi succcessi, al punto che qualcuno, là, ha pensato di disfarsene.
Più sotto trovate una nota di Willy Husler, un noto esperto di trasporti, che spiega nel dettaglio che cos'è (e cosa non è) quello che Guazzaloca chiama Tram.
Potete anche scaricare, in fondo alla pagina (in formato PDF), un articolo (nella versione originale in francese, e in italiano) tratto dalla rivista Rail&Transports, dove si racconta che succede nelle città in cui questo sistema è stato sperimentato.
NOTA TECNICA SUL SISTEMA DI TRASPORTO "CIVIS" DI IRISBUS
Il sistema CIVIS offerto dalla Soc. IRISBUS nella gara bandita dall'ATC di Bologna non può essere ritenuto "sistema di trasporto pubblico a guida vincolata".
Infatti il sistema CIVIS si caratterizza per i seguenti connotati:
- È un filobus snodato, con qualche variazione per quello che riguarda la trazione e il disegno ma, nelle prestazioni generali, (misure esterne, capienze, velocità, ingombro e raggio di curvatura e confort) senza differenze sostanziali rispetto ad altri prodotti sul mercato, salvo che sul prezzo, molto più alto per il CIVIS.
- È dotato di una sorta di telecamera per la lettura di una linea di guida (di colore bianco) tracciata sulla sede stradale, e di un dispositivo elettronico che comanda le ruote del primo asse a seguire le linea di guida. Questo secondo elemento fornito da Matra-Simens può essere montato anche su altri tipi di bus (adattando l'asse anteriore), come si verifica nella città di Clermont Ferrand, in Francia, dove oltre al CIVIS è stato adottato il meno costoso sistema a guida ottica AGORA, della Renaul.
La telecamera che segue la traccia viene usata (in diverse città francesi) in vicinanza di certe fermate per rendere più facile l'accostamento alle piattaforme. L'uso del sistema a guida ottica è limitato a questi casi specifici e a velocità basse. Non esistono esempi collaudati dell'uso di questo tipo di guida vincolata per velocità di crociera e non esiste nessuna proposta tecnica
per la risoluzione dei problemi della via vincolata nel caso di scambi o incroci.
Un sistema di trasporto con queste prestazioni non può essere considerato del tipo a "guida vincolata" ma piuttosto di un tipo a "guida autonoma" con sistemi di ausilio per casi specifici (del tipo "accostamento facilitato del mezzo alle fermate").
Questi casi specifici sono limitati a meno del 20% del percorso delle linee.
Questo fatto tecnico viene confermato dal fatto che nessuna altra casa produttrice di filobus (che
avrebbe potuto attrezzare i propri filobus snodati con un sistema di guida per agevolare l'accostamento alle piattaforme) si è presentata alla gara, appunto perché nel bando veniva
richiesto "un sistema di trasporto a guida vincolata".
L'ESPERIENZA FRANCESE.
I sistemi a guida ottica tipo CIVIS e AGORA adottati in due città francesi (Clermond Ferrand con i due e Rouen) risultano collaudati soltanto per velocità sotto i 30 km/h, e vengono usati
generalmente fino a 25 km/h per la fase di accostamento alle fermate. Il risultato
dell'accostamento risulta soddisfacente soltanto se avviene in rettilineo e senza disturbo. Ciò è conseguenza del fatto che soltanto il primo asse è guidato.
L'esperienza francese mostra anche le difficoltà di accostamento delle porte posteriori per i sistemi a guida ottica. Un accostamento con tolleranze da 5 a 10 cm. tra porta e piattaforma
sembra possibile soltanto per la porta anteriore o in condizioni ideali (accostamento in rettilineo).
21-10-03 Gli esiti dei collaudi in Francia impongono in presenza di marcia a guida ottica la sorveglianza continua del conducente per interventi manuali in caso di problemi.
Un eventuale futuro collaudo per velocità superiori a 30 km/h viene preso in considerazione solo per tratti in sede propria e senza nessuna promiscuità parallela o trasversale con altri mezzi,
e solo se la sede può assicurare larghezze trasversali compatibili con la guida manuale. La città di Rouen ha sperimentato due CIVIS (entrate in servizio in febbraio 2002) e per motivi
di esperienze negative (disturbi del funzionamento e costi alti) cerca di ritirarsi dal contratto su
55 unità CIVIS (entro quest'anno) in favore di bus snodati "classici" dotati dal sistema Matra-Simens.
CONCLUSIONI.
Anche nell'ipotesi di un futuro collaudo positivo per velocità superiori a 30 km/h, e solo in sede propria, non risulta nessun vantaggio rispetto alla guida libera.
L'ingombro trasversale aggiuntivo ed i problemi relativi alla circolazione di convogli più lunghi di 18 m. rimangono inconvenienti fortissimi rispetto a sistemi a guida vincolata di tipo fisico.
L'ipotesi del terzo asse sterzante per mezzi da 24 m. è tutta da dimostrare e fortemente a rischio di irrealizzabilità.
Tra l'altro, come potrebbe il conducente guidare i due assi sterzanti in caso di inconvenienti sulla via guidata? Come si inserirebbe il secondo asse guidato sulla via guidata dopo incroci,
scambi ed altre situazioni di promiscuità con altri mezzi stradali nei tratti dove la via guidata, magari non rettilinea, fosse interrotta ?
Gli specialisti francesi del CERTU (Centro Studi governativo sui Trasporti e l'Urbanistica) interpellati consigliano di essere molto rigorosi nel richiedere la dimostrazione del rispetto delle
prestazioni che il CIVIS dice di poter garantire, perché in Francia anche il semplice requisito dell'accostamento alle fermate non ha avuto l'esito atteso.
Da rilevare ancora i problemi di deformazione della carreggiata, se non adeguatamente rinforzata, lungo la guida in corrispondenza del passaggio obbligato delle ruote, perché tutto il
peso di tutti mezzi si scarica sulle stesse strisce della carreggiata. Questo problema è ancora più avvertito in tratti di curva, accelerazione, frenate e sosta.
In definitiva:
- in una gara per l'aggiudicazione di un sistema di trasporto pubblico a guida vincolata il sistema CIVIS non può soddisfare la prestazione base, quella cioè quelle di offrire un sistema a guida vincolata per la globalità del percorso; dunque l'offerta della Soc.
IRISBUS non soddisfa i requisiti fondamentali richiesti dalla gara.
Il fatto che il CIVIS sia dotato per qualche situazione specifica, e non per velocità di crociera, di un sistema di assistenza al conducente (via guidata per queste specifiche situazioni) approvato e collaudato in alcune città francesi non porta il CIVIS nella
categoria dei sistemi di trasporto a guida vincolata; tali sistemi richiedono infatti una soluzione approvata e collaudata per la velocità di crociera e per tutte le situazioni tipo del percorso;
- se si fosse ritenuto accettabile un filobus con qualche sistema per migliorare
l'accostamento alle piattaforme di fermata, bisognava dichiararlo nel capitolato della gara, e in questo caso si sarebbe aperto il mercato dei filobus assistiti nella guida anche
alla concorrenza, che non si è presentata nella gara bandita da ATC proprio in ragione della richiesta di un "sistema di trasporto a guida vincolata".
Ing. Willi Husler
( Tram_BO-Rali&Transports-5-11-03.pdf 989.48 KB )
( Art_Civis_italiano.pdf 94.30 KB )
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